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GLI OBIETTIVI DELLA FESTA DELLA CREATIVITA'

LA FESTA DELLA CREATIVITA’ ®

(Vittorio Cei)

 

La creatività che vogliamo promuovere è una relazione umana caratterizzata da una serie di elementi, tra cui sono fondamentali:

  •    l’empatia (quindi la comunicazione di emozioni profonde)
  •    l’integrazione (che unisce elementi diversi e polarità opposte senza annullare le specificità individuali, in un arricchimento reciproco e creativo)
  •    la tolleranza (che accetta e valorizza ogni tipo di diversità)
  •    l’armonia (che riesce a creare una meravigliosa sintonia tra tutti gli elementi più disparati)

Questi fattori caratterizzano sia l’attività creativa di un grande artista sia quella di un’insegnante o di un cuoco creativi. Sono questi elementi che danno un valore aggiunto alla creatività umana e le conferiscono un ruolo determinante nel benessere psico-fisico di tutti noi e nel progresso della società. La creatività, come dice Daniel Goleman (psicologo, grande esperto di intelligenza e di creatività), è “molto più di un’intuizione occasionale o di uno sfoggio di eccentricità”, “in ogni caso novità e utilità non bastano”, “proviene da una fonte più profonda che non il pensiero innovativo”. 

La creatività quindi non è un fattore individuale, come un muscolo da sviluppare, non è un tratto del carattere o del cervello da potenziare con gli esercizi, come si fa in palestra. La creatività vera, quella più significativa e profonda, quella più utile per il benessere di ognuno e della  società, è nelle relazioni umane. Lo sostengono tutti gli esperti più illuminati.

Ciò nonostante è ormai da anni dilagante la tendenza a ridurre la creatività a qualcosa di più limitato e limitante: “un tipo di pensiero che dà origine a idee e concetti nuovi” continuamente  impegnato in una produttività affannosa. Tra l’altro questa impostazione non contribuisce ad eliminare il blocco della capacità di stabilire relazioni creative, istintiva e naturale per tutti noi fin da bambini . Un blocco che è ormai a livelli estremamente gravi e preoccupanti. Come diceva già 60 anni fa Harold Anderson (un altro psicologo grandissimo esperto di creatività): "La creatività è in ciascuno di noi. Per meglio dire era in ciascuno di noi, quando eravamo piccoli. Nei bambini la creatività è un elemento universale. Fra gli adulti è pressoché inesistente. Il grande problema è di riuscire a sapere che cos’è accaduto di quest’immensa, universale risorsa umana, un problema attuale, che costituisce l’oggetto della nostra ricerca."

Proprio questa ultima frase di Anderson ci porta agli obiettivi principali della “Festa della Creatività” ®.

  •   Promuovere un concetto di creatività umana vera e veramente utile per tutti noi e per il progresso della società.
  •   Contribuire ad individuare e rimuovere i fattori che bloccano la naturale capacità umana di vivere relazioni creative con se stessi, con gli altri e con il mondo
  •   Contribuire ad individuare e sviluppare i fattori che facilitano la vera creatività umana
  •   Contribuire ad affrontare e risolvere le gravissime conseguenze che derivano dal blocco della creatività umana e causano enormi danni alla salute delle singole persone e alla società tutta
  •   Individuare, riconoscere e valorizzare le iniziative esistenti caratterizzate da relazioni creative, soprattutto quelle meno appariscenti e spesso misconosciute o sottovalutate
  •   Contribuire a diffondere, a sviluppare e ad avviare relazioni creative in ogni campo della nostra vita quotidiana, non soltanto nei contesti più ovvi e abituali.

Poiché gli obiettivi e le tematiche sono così rilevanti la “Festa della Creatività”® non può ridursi ad un semplice spettacolo o ad una sagra di paese o ad uno dei tanti festival del bricolage. E non si può limitare ai pochi giorni dell’evento in sé, ma costituisce tutto un percorso impegnativo, precedente l’evento e successivo ad esso, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi sopra elencati. E lo stesso evento si presenta abbastanza complesso, essendo contemporaneamente:

  •   un evento culturale e formativo (conferenze, tavole rotonde, seminari e corsi di formazione)
  •   una rassegna di spettacoli (teatro, cinema, musica, danza, ecc.)
  •   una mostra di opere e prodotti di ogni tipo (pittura, scultura, artigianato, industria, ecc.)
  •   una serie di laboratori dal vivo e workshop su tecniche innovative in diversi settori (riabilitazione psico-sociale, arti varie, attività sociali, ecc.)

E tutto l’insieme, in ciascuna delle sue componenti, in ogni suo minimo dettaglio, è finalizzato a promuovere e valorizzare le relazioni umane creative come strumento fondamentale per la salute psicofisica e per l’integrazione tra tutte le forme di diversità (psichica, fisica, culturale, sessuale, razziale, etnica, religiosa, ideologica, ecc.).